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"Mio fratello voleva denunciare Ben Ali', lo hanno ucciso" |
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Lunedì 11 Luglio 2011 18:03 |
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Natya Migliori
Anticipiamo un articolo che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista Loop in uscita il 21 Luglio.
Mio fratello voleva denunciare la corruzione del Governo di Ben Alì. Per questo è stato ammazzato.
Lo sguardo di Maugia Hammami è fiero e deciso.
Accanto a lei, una grande foto dell'unico fratello, Adel, trentasei anni, picchiato a morte il 4 febbraio dagli uomini del partito benalista RCD.
Sidi Bou Zid, città natìa della famiglia Hammami, si trova a 300 chilometri a sud di Tunisi e ad anni luce dalle ricchezze dell'ex presidente.
Qui la rivoluzione è scoppiata un mese prima della capitale e basta fare un giro tra le strade polverose del “downtown” per respirarne le tracce, per assaporare la fame e la desolazione, per toccare con mano un clima ancora rovente di rabbia.
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Ultimo aggiornamento Martedì 12 Luglio 2011 12:38 |
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Ipocrisia ambientale in Messico |
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Venerdì 10 Giugno 2011 13:43 |
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Matteo Dean - da Matteodean.info
Lottare contro il cambiamento climatico «tocca a tutti, in proporzione differente certo, ma tocca a tutti perché (noi paesi “poveri”) siamo i più colpiti». Con queste parole, il presidente messicano Felipe Calderón ha inaugurato la cerimonia di celebrazione della Giornata mondiale dell’ambiente dello scorso 5 giugno.
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Quando passa il tornado, niente può essere più come prima |
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Martedì 31 Maggio 2011 16:00 |
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Globalproject
Dopo i ballottaggi, riflessioni e proposte oltre il voto.
Sui barometri di una volta la scritta “tempesta” indicava lo scatenarsi della furia degli elementi. Così è stato, nei ballottaggi del voto amministrativo degli scorsi 29 e 30 maggio, quando i venti che avevano spirato da più direzioni al primo turno, hanno soffiato ancora più forte abbattendosi come una vera e propria tempesta sul quadro politico-istituzionale italiano.
I dati assoluti sono impressionanti: Giuliano Pisapia diventa sindaco di Milano ottenendo quasi cinquantamila voti in più rispetto al primo turno; per Luigi De’ Magistris i consensi sono più che raddoppiati, passando da 128.303 voti ai 264.730 del ballottaggio. Ma quanto è accaduto negli altri capoluoghi, da Cagliari a Trieste, da Novara a Pordenone, rende bene l’idea della forza del tornado che ha investito il governo ed i partiti che lo sostengono.
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Diario dalla Spagna insorgente |
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Mercoledì 25 Maggio 2011 08:49 |
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Francesco Caruso - Almeria, Spagna insorgente
Negli ultimi mesi, circumvagando l'Andalusia per una ricerca sulle modalità di lotta dei migranti nei contesti rurali iberici, mi ero fermamente convinto della potenza pacificatrice della socialdemocrazia e della sua capacità di controllo sociale nella dimensione della crisi devastante che negli due anni ha colpito la Spagna. Il sindacato obrero de campo, le esperienze di autogestione e di lotta in difesa dei beni comuni, i centri sociali occupati e autogestiti che in Spagna ancor oggi fioriscono e si moltiplicano, mantenevano aperte alcune finestre di conflittualità sul territorio, ma apparivano incapaci di articolare una controffensiva efficace rispetto alle politiche di precarietà, di privatizzazione estrema, di continui tagli alle spese sociali che il governo Zapatero ha varato negli ultimi anni sotto dettatura e imposizione dei cosiddetti "mercati internazionali". In verità un lento lavoro di incubazione e preparazione stà dietro al riemergere della "talpa" sbucata fuori all'improvviso.
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Finalmente a Gaza tra i giovani amici di Arrigoni |
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Sabato 21 Maggio 2011 07:54 |
Gianluca Peciola
 Gaza appare oltre il tunnel di reti metalliche e lamiere che parte dal valico di Eretz. Ci arriviamo alla fine del percorso di incontri avuti nella West Bank con molti soggetti della società civile palestinese. Eretz dopo l’operazione “piombo fuso” è un miraggio: passano con il contagocce persone e beni. E sia le persone, sia i beni devono avere lo stato di eccezionalità valutata unilateralmente dalla sicurezza israeliana. Le stesse nostre attese di giorni per attraversare il confine, nonostante il carattere istituzionale della missione, ci sono state motivate con il termine “Security”. Pochi giorni prima siamo stati evacuati in fretta e furia dalla struttura del valico per motivi di sicurezza in quanto le manifestazioni per la Naqba (la “castrofe per i Palestinesi, che coincide con la nascita dello Stato israeliano”) erano arrivate vicino al confine, dalla parte di Gaza. Colpi di carro armato e mitragliatrici hanno lasciato sul terreno un morto e sessanta feriti. Nei giorni successivi, le nostre richieste di entrata nella striscia di Gaza per portare a termine il viaggio di osservazione e monitoriaggio della Provincia di Roma avevano ricevuto risposte che oscillavano tra ritardi per “l’eccezionalità del momento” e vaghi riferimenti ad una non meglio precisata “security”.
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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Maggio 2011 10:28 |
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