| Diary of the dead |
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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 20 Novembre 2009 21:22 |
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George Romero aggiorna la sua invenzione più famosa, quella del morto vivente e la inserisce all’interno di una riflessione sul potere dell’immagine e sul rapporto tra essa e la realtà. Lo zombie non è più una metafora della diversità sociale o del consumismo compulsivo quanto un corpo capace di distruggere con la sua sola presenza e quindi con la sua immagine l’ordine costituito. La società si trasforma velocemente, i morti viventi aumentano di giorno in giorno, l’anarchia regna sovrana, i tratti distintivi dell’uomo tendono a quelli animali, sopravvivenza e sottomissione. Sparisce qualsiasi forma di organizzazione, piccoli gruppi armati si contendono munizioni e viveri. Romero lascia però queste informazioni come sottotesto di una storia che si focalizza su un gruppo di ragazzi che stanno girando un film dell’orrore e si ritrovano a documentare i terrificanti eventi di cui sono testimoni. Ed è infatti una testimonianza quella che James vuole lasciare con le sue riprese. La cruda realtà, dunque. |




Recensione di Emiliano Bertocchi