| Il nastro bianco |
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| Scritto da Administrator |
| Sabato 28 Novembre 2009 09:24 |
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Il nastro bianco è simbolo di purezza. E si porta su un braccio o tra i capelli. Un pastore protestante lo impone ai propri figli, perché hanno peccato, perché hanno infranto le rigide regole del suo credo. In un piccolo paese della Germania si susseguono misteriosi quanto atroci avvenimenti. La voce del maestro del villaggio, ormai vecchia, distante, sconfitta cerca di raccontare i fatti che sono accaduti durante quell’anno, poco prima dello scoppio della Grande Guerra. Attraverso le sue parole si sgretola lentamente la vita quotidiana degli abitanti del paese, che nascondono oscure pulsioni e cuori di tenebra. Gli adulti portano avanti valori antichi destinati a diventare il terreno da cui nasceranno fiori velenosi e mortali. Il barone come padrone della terra, i contadini come forza lavoro senza diritti se non quelli elargiti dal padrone stesso, un pastore ancorato alla ferrea disciplina religiosa, un dottore capace di sprofondare nel buio inquieto della sua anima. E poi i bambini, la futura generazione che aderirà agli orrori del nazismo senza opporsi, che forse sono i veri responsabili delle atrocità compiute nel paese. |




Recensione di Emiliano Bertocchi.