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Londra e la punizione dell'Adidasproletariat |
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Martedì 06 Settembre 2011 13:35 |
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Paolo Mossetti
È durata un attimo la folle ascesa degli οἱ πολλοί britannici, di questi “molti” allo sbaraglio, un Adidasproletariat senza arte né parte. Giusto il tempo di riorganizzare le idee, e la potenza delle manette e dei tribunali ha ripreso il sopravvento, commutando agli ultimi in subbuglio quello che tutti volevano: pene esemplari, sentenze che si mostrassero altrettanto dure e scoraggiassero altri tumulti. Cinque mesi per una giovane madre sorpresa in casa con dei pantaloncini rubati. Sei mesi per un ragazzo che aveva rubato una bottiglietta d’acqua, dal valore di mercato tre sterline e mezzo. Prigione pure per un quindicenne che su Facebook aveva inneggiato al saccheggio. Quattro anni di galera a due ventenni per avere incitato alla rivolta (poi non avvenuta) su Facebook. E alcune famiglie, colpevoli di aver difeso familiari riottosi, espulse dai loro condomini popolari.
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Dalla parte della "teppa" |
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Lunedì 18 Luglio 2011 12:34 |
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Oggi come allora, in Valsusa come a Genova, sempre dalla parte dei giovani e irruenti ribelli.
Marco Philopat Dove sono finiti i macellai cileni dI Genova 2001? Quelli che massacrarono a calci in faccia i giovani dimostranti - quelli che portarono le molotov davanti alla Diaz - quelli che pisciarono addosso ai fermati di Bolzaneto? Non sono di certo spariti - qualcuno di loro ha ottenuto persino promozioni, come ricompensa del buon lavoro effettuato. C’è un libro - ACAB di Carlo Bonini - che spiega bene come questa gang si sia rafforzata negli ultimi anni. E l’abbiamo vista all’opera in più occasioni tra stadi e manifestazioni di piazza. Una tra le più recenti è stata l’agguato a Civitavecchia contro i pastori sardi. Eppure in questi giorni - a proposito della manifestazione in Valsusa - ci tocca stupirci ancora una volta per la propaganda degli old-media contro la fantomatica resurrezione della figura del black bloc. Ma è possibile che nessuno si ricordi del G8 di Genova proprio quando ricorre il decimo anniversario? Ma è possibile che nessuno attui un collegamento così semplice?
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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Luglio 2011 12:37 |
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Nell'anno decimo. Calendario dell'apocalisse |
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Giovedì 14 Luglio 2011 14:03 |
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Intro al prossimo numero di Loop in uscita il 20 Luglio. Leggi il sommario
Anno 10 sul calendario dell’apocalisse. Loop inizia il suo viaggio tra l’assalto di colori soffocato dal piombo di Genova 2001 e l’inferno di fuoco e polvere dell’11 settembre dello stesso anno. L’anno Zero in cui tutto finisce e tutto inizia. Via Tolemaide, piazza Carlo Giuliani (piazza Alimonda ndr), gli aerei sul World Trade Center, il pentagono in fiamme.
Do you remember?
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La terribile bellezza è risorta |
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Sabato 02 Luglio 2011 08:11 |
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Pubblichiamo uno degli articoli del numero di loop in edicola dal 21 luglio. Il numero è dedicato ai dieci anni dal G8 di Genova e dall'11 settembre. Ecco una riflessione sull’apocalisse dell’11 settembre: l’impresa di eroi maledetti che chiude un’epoca e ne disvela una nuova
Franco Piperno
Quella mattina di settembre a New York, un mattino qualunque sotto un sole smarrito che già ha il sapore d’autunno, il formicolio sub umano della megalopoli - la grande Babilonia - l’oggi che si annuncia non diverso da ieri; poi, inatteso, in poco più di un’ora, lo svelamento, l’apocalissi: le Twin Towers, le Torri Gemelle che, avvolte dentro un fumo nero, implodono su se stesse quasi fosse argilla: l’odio arabo che chiama dal cielo l’americano ”middle class” e gli dice di buttarsi giù dal grattacielo perché è giunta per lui la morte - la fine dell’immunità dalla strage che cala sibilando dagli spazi aerei, privilegio di cui gode da tempo, da troppo tempo, New York; e con essa il paese dove sventola la bandiera a stelle e strisce.
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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2011 12:38 |
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Oggi con Daddo per un brindisi |
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Giovedì 09 Giugno 2011 14:52 |
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Gli amici di Daddo
Oggi 9 giugno alla Casetta Rossa in Garbatella (Via Magnaghi 14), alle 19.00, brinderemo tutti con lui. Ricorderemo Daddo attraverso quelli che più da vicino hanno vissuto con lui
Tra le tante immagini del Settantasette – le ragazze in cerchio con le gonne a fiori o con le mani giunte a simbolo che rivendicano il loro percorso femminista, I corpi nudi che ballano a Parco Lambro, gli esperimenti teatrali nelle piazze di Bologna, la cacciata di Lama dalla Sapienza dove era arrivato col suo manesco servizio d’ordine, le autoblindo di Kossiga e i suoi poliziotti travestiti, la faccia pulita di Giorgiana Masi, i passamontagna calati sul volto e le mani a mimare le P38, i funerali di Francesco Lorusso, gli indiani metropolitani, le copertine della casa editrice Savelli, i fucili sotto l’Assolombarda a Milano – c’è la sequenza fotografica di Tano D’Amico con Paolo e Daddo, feriti, che cercano di andare via da piazza Indipendenza dove qualche poliziotto ha scatenato l’inferno. È il 2 febbraio. Erano armati, Paolo e Daddo. Ma – hai voglia a dargli addosso – anche questo fa parte del Settantasette. Che è una coperta così larga, così generosa che ciascuno ora può tirarsela dalla parte che vuole. Così tante cose furono fatte, furono dette, furono gridate, furono pensate, furono immaginate che possiamo starci una vita a tirare di qua e di là, ce n’è per tutti se ne hai voglia.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2011 14:54 |
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