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Intro al prossimo numero di Loop in uscita il 20 Luglio. Leggi il sommario
Anno 10 sul calendario dell’apocalisse. Loop inizia il suo viaggio tra l’assalto di colori soffocato dal piombo di Genova 2001 e l’inferno di fuoco e polvere dell’11 settembre dello stesso anno. L’anno Zero in cui tutto finisce e tutto inizia. Via Tolemaide, piazza Carlo Giuliani (piazza Alimonda ndr), gli aerei sul World Trade Center, il pentagono in fiamme.
Do you remember?
Non tutti i giorni sono uguali. 20 luglio e 11 settembre. Loop ricorda dove era. Lo ricorda esattamente. Ci sono giorni che si fissano nel cervello e lì rimangono, un tatuaggio indelebile, un timbro a fuoco a marcarci per sempre e a ricordarci l’origine. Anno Zero del nuovo tempo. Un corto circuito tra storie e Storia. La fusione nucleare tra principio e fine. Big Bang, lo scontro tra terrore e futuro. Loop ricorda dove era e cosa ha visto. Dopo il fuoco, dopo il grande zero ha visto le armate prepararsi. Partire verso le terre a sud del Mediterraneo come le crociate dell’anno Mille del vecchio tempo. La guerra globale infinita. Afghanistan e Iraq. Il vecchio ordine mondiale alla riconquista delle redini del nuovo comando planetario. A caccia di nuovi nemici su cui ricostruire la geografia del mondo. Il terrorismo arabo. L’islam e tutti i musulmani. Un miliardo di persone, nemico pubblico numero uno. Loop ha attraversato questi anni prendendo nota. Dichiarazione dopo dichiarazione, titolo dopo titolo. Sta tutto scritto: “Guerra al terrorismo. Democrazia contro barbarie. Libertà contro fondamentalismo”. La litania dei primi dieci anni del nuovo tempo, che ci ha accompagnato nel cuore delle guerre e fin dentro la crisi finanziaria ed economica che sta sconvolgendo gli assetti della vecchia nauseabonda Europa e degli Stati Uniti.
Ma in seguito…
Il mondo si è capovolto nel decimo anno del nuovo tempo.
Il vento ha iniziato a soffiare forte da Sud. Ha spazzato via le nubi che avvolgevano l’Egitto, la Tunisia, e ora si dirige verso la Libia, la Siria, il Marocco, il Barhein. Il cielo è diventato sereno. Si è disvelato un panorama che non ci si aspettava. Il contrario di quello che doveva essere. E abbiamo visto il pericolo arabo diventare opportunità. Diventare nuova democrazia. Diventare rivolta contro la dittattura e la crisi economica. Diventare buon vento.
Loop riprende a camminare per tornare a Genova e per guardare allo specchio il tatuaggio impresso dieci anni fa.
Per portare un fiore a Carlo Giuliani. L’Italia migliore. Si torna a respirare con il vento in faccia. Loop sorride allo scirocco. Era ora.
L.U. |