|
di Gabriele Castoro Adesso io ve lo dico c'ho messo un po' assai per perdere il principio dell'incredulita' dinanzi a questo film e cio' per due motivi principalmente, anzi forse anche di piu' pero' ora me ne vengono in mente solo due
innazitutto perche' tipo ci sono dei cinemi che fanno lo schermo grandissimo e la sala piccolissima quindi se ti capita come e me che ti mettono pure alle file avanti insomma finisce che c'hai le traveggole invasive del TROPPO e infatti dopo il film m'e' toccato correre a piazzale dell'eroi al pronto soccorso oftalmico perche' m'erano scoppiati i bulbi oculari e l'omino del TRIAGE m'ha dato il CODICE ROSSO che e' quello dei cinemari infatti
l'altra cosa invece e' proprio invece di PECCA DEL FILM che pero' magari non e' una pecca del film ma forse si ma forse no, perche' magari e' un problema di traduzione poiche' infatti sto parlando dei DIALOGHI insomma all'inizio fatichi un po' nonostante che ci stanno cose di gang giovanili ma anche di adulti di borgata (siamo in america, ma insomma chiunque abbia fatto le scuole superiori ai ponti di laurentino 38 ci trova facile i parallelismi) pero' insomma NO coi dialoghi non ci siamo proprio e QUINDI ogni volta che stai per scivolare nel film tipo quando ti succhi le cozze che l'hai fatte col sugo ecco che TORNI bruscamente al disagio cervicale del sedile sotto lo schermo (che vi ricordo era GIGANTESCO) perche' c'e' un dialogo che non ti convince. poi pero' verso la meta' del film (vuoi che i dialoghi scorrono meio vuoi che m'ero assuefatto all'artifizio) insomma m'e' presa bene e questo perche' credo che zio clint il cinema lo sa fare tanto che puo' essere annoverato tra i classici, tipo scorsese che qualunque film fa pure se non e' il suo migliore tu dici pero' questo e' IL CINEMA quello proprio di fascia alta e di ottima fattura quindi un po' soffrivo coll'occhi sempre piu' gonfi un po' godevo di queste inquadrature tipo dalla veranda rialzata in giu', che adesso quando al don guanella organizzo il prossimo seminario sulla storia della soggettiva lo cito sicuro 'sto film
e poi un tema tipo quello che affronta questo film che poi principalmente e' quello della chiusura e dell'apertura verso gli altri e quindi pure verso la VITA (seppure una vita in dirittura d'arrivo) dico va piu' che bene BRAVO che lo affronti non in modo SMIELATO ma con un personaggio che sembra tipo ringhio gattuso pero' vecchio (come gattuso, del resto) incazzoso (sempre come gattuso) e per di piu' malato (spero di no per gattuso)
pero' poi basta, nel senso fino a qui ho messo delle cose blande per catturare l'attenzione anche perche' oramai non si puo' piu' parlare male di clint eastwood (se poi sei vagamente di sinistra o se ti piaciono l'animali, ancora meno), E INVECE NO e' chiaro che eastwood e' un regista coi CONTROCOIONI oltreche' persona di rara intelligenza (e te ne accorgi dai film fatti come li fa lui) quindi E' CHIARO che un film con questi temi non lo affronta col tono melenso bensi' con l'artificio del BURBERO CANGIANTE, quindi questo che sembra un grande pregio io invece ti dico che e' IL MINIMO che m’aspetto da uno come eastwood se in piu' ci metti che la storia e' PREVEDIBILE nonche' INVEROSIMILE (cioe' capitava pure ai ponti che un'occhiata sbagliata finiva a cacciavitate con persino le MACCHINACCE DI SUPPORTO coll'amici loschi che arrivava da spinaceto e a volte addirittura da latina, pero' va detto che noi stiamo in italia e peggio ancora a roma dove tutto INEVITABILMENTE finisce per diventare una cosa di POLITICA quindi pure un commento sbagliato su un culo femminile alla fine si trasformava nel rissone nicciani contro centri sociali, e vabbe') ma insomma dicevo STORIA INVEROSIMILE nel senso che nel film ci stanno un paio di momenti di tensione tipo quando litighi col vicino pe l'antenna ma questa situazione in breve si trasforma in SCARFACE coll’attentati reciproci che io dico proprio boh, cioe' come mai una macchina di giovani coatti orientali (alcuni persino ciccioni) si trasforma nel giro di un'ora e mezza di film in una cellula di al qaeda, io questo non lo so poi alla fine saresti quasi tentato di sussurrare un BRAVO perche' insomma eastwood per tutto il film ti fa credere che ti trovi di fronte a una specie di ispettore callaghan pero' da vecchio, invece alla fine manco per niente, pero' voglio dire anche questo TUTTO SOMMATO e' il minimo, cioe' figurati se poteva finire tipo commando co le bombe a mano e i fuochi del RIOT SUBURBANO dell'uno controtutti, dico ma mica davero. e in ultimo mettici pure che alla fine ci senti oltretutto lo stratagemma hollivuddiano per farti PIANGERE A TUTTI COSTI con la demagogia del sonoro, quella del rallentio strategico insomma tutto mi sembra un classico per farti piangere pero' stavolta TROPPO, cioe' pure l'occhio triste del cane mi c'ha messo PERDIO, che insomma io dico eastwood l'ho sempre visto come uno che fa il vero cinema classico e che usa a piene mani anche i clisce' (e chi ti dice niente) pero' poi in piu' ci mette un pizzico in piu'. ecco stavolta mi pare che il pizzico non c'e' e i clisce’ non li USA bensi’ ci sta dentro fino al collo
poi vabbe' io ho pianto COMUNQUE primo perche' sono un romanticone che mi piace proprio piangere nei cinemi e un po' ci vado apposta, un po' per 'sta cosa del maxischermo a un metro e la conseguente emorragia sottocongiuntivale che m'hanno diagnosticato dopo pero' sappi caro clint eastwood che ho pianto soprattutto di delusione perche' io dico che NON PUOI creare aspettative di tal fatta e poi deluderle cosi', cioe' non puoi chiamare un film GRAN TORINO e poi non c'e' neanche un accenno ai granata dei miracoli, niente sui dribbling di valentino mazzola niente sulla strage di superga (e li' AVOIA a pianti, se volevi) cioe' chiami un film GRAN TORINO e poi alla fine stringi stringi questo e' un film de cinesi che lavano le macchine in giardino, per di piu' in america MA CHE C'ENTRA? cioe' ma come si fa, e' proprio una scorrettezza da juventino, che io una cosa cosi' da clint eastwood non me la aspettavo ma proprio MAI. Basta, non credo piu' a niente
|