| La Talpa |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 30 Gennaio 2012 12:54 |
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Vecchie stanze fumose. E fantasmi e ricordi che si muovono negli spazi chiusi. E la malinconia per il tempo perduto e i volti scomparsi. Si diffonde oltre l’intreccio, l’essenza di questo film. Oltre le parole e il genere di appartenenza. E’ nelle facce stanche e invecchiate, nei corridoi percorsi, nelle solitudini di vite che si vanno dissolvendo. Thomas Alfredson cattura particolari, dettagli fisici e di oggetti e li usa come una punteggiatura per la sua narrazione, stratificata e complessa, con repentini passaggi temporali e non sempre si riesce a tenere una mappa mentale delle deviazioni e dei cambiamenti, i vari personaggi appaiono e scompaiono, come presenze lontane, riportare in vita dalla memoria ed è in quel luogo interiore, nella ricostruzione di ciò che è stato e nella ricerca di una possibile verità, che si muove il protagonista, George Smiley (interpretato da Gary Oldman), mentre riannoda i fili della sua esistenza e del suo lavoro.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Gennaio 2012 12:59 |




Emiliano Bertocchi