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Lunedì 30 Marzo 2009 22:50 |
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di Fabio Giardinetti Amico mio,
da quanto tempo... sei costretto all’attesa! Hai venduto la veste, te ne sei liberato ...e ora che, le tue membra sembrano abbandonate alla terra, ora che vivono distratte e rassegnate, la speranza che il seme ti riporti alla vita, non ti pervade neanche più! Le briciole di terra, si distraggono alla luce di un sole che non ti appartiene più.
...e proprio tu, ora, mi parli di rimpianti? Io ho deciso di tenermi la buccia, per quanto pesante ...forse soffocante! Perchè, quello che tu, oggi, ritieni superfluo, mi permette ancora di camminare! Caro amico mio, quante parole ti sei lasciato alle spalle! Quei piccoli gesti quotidiani, che ci davano forza... Non ricordi? Ma dai! Mi chiamavi compagno ...ma oggi siamo solamente amici...
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2009 22:51 |